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Sono nato il 17 ottobre 1976. Ho sempre ascoltato musica classica, forse perchè mio padre ne ascoltava tantissima, ed io crescevo come un bambino normale. In casa avevamo un bellissimo pianoforte: a mia madre sarebbe piaciuto che qualcuno lo suonasse... Come succede di solito nei migliori film dell'orrore, la mia infanzia scorreva tranquilla, ma c'era qualcosa che ancora non veniva fuori... fino a che lo ZARRO che c'era in me cominciò a manifestarsi al primo ascolto del più famoso album degli Europe: THE FINAL COUNTDOWN! Avevo 8 anni, ascoltavo il disco degli Europe a loop (lo ascolto ancora adesso). Cominciavo a scoprire il rock, ma sopratutto i capelli lunghi, quelli si che mi piacevano. Cominciavo a distinguere i suoni di chitarra, gli assoli, il basso, le tastiere e la batteria, ma il mio mixer interno tirava su più di tutti lo slider della chitarra del grande Kee Marcello. La cosa più patetica era che per "suonare" con il disco usavo una racchetta da tennis. | ||
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Il giorno del mio compleanno tornando da scuola sul mio letto trovai quello che ora considero il più bel regalo che io abbia mai ricevuto: una bellissima CHITARRA.
I miei dissero che forse era il caso di suonare Clarissa (...ssì ssì si chiamava proprio così) piuttosto che la racchetta. A 10 anni cominciai a suonarla un pò di più è a studiare qualcosa di teoria, ma non mi piaceva tantissimo. Penso che a quell' età si debba avere un bravo insegnante per apprezzare anche la teoria, purtroppo nel mio caso era una ragazza e quindi non guardavo le note, ma le ........ A 14 anni conobbi Gianmario Brambilla, Chitarrista dei Persi e Perversi e cominciai con lui a suonare la chitarra elettrica. Comprai la mia prima chitarra: una Fender Strato U.S.A. nera. A 15 anni ormai ero già nel tunnel del "metallo": ascoltavo solo Iron Maiden, OZZY, Helloween, Van Halen...(ma di notte mi addormentavo sempre con gli Europe!). Dal ribollire di tutto questo metallo nacquero gli STAIN, il mio primo gruppo, con cui passavo ore e ore in sala a suonare i pezzi dei gruppi che ci piacevano.
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A 17 anni mi rendo conto che forse è il caso di approfondire gli studi (ma solo sulle corde, perchè la carriera scolastica procede con dei votacci!!!) e decido di imparare le tecniche fusion jazz. Due anni dopo, grazie a Luca Zamponi, un ottimo insegnante di vita musicale, nonchè grande amico e mitico chitarrista, mi do da fare con le tecniche pop, funk, rock. A 21 anni comincio a "ficcanasare" nel mondo dell'effettistica, sempre sotto l'occhio attento di Luca Zamponi e a 22 anni comincio a suonare in diverse cover band e a lavorare davvero con la musica come chitarrista. Nel frattempo i miei orizzonti musicali si allargano grazie ad artisti come Joe Satriani, Steve Lukater, Steve Vai, Frank Gambale, Pat Metheny, Scott Henderson, Jeff Beck, Mike Stern, A. Holdsworth... Se ci penso adesso mi sembra un gioco, ma ho studiato un sacco davanti ai video cercando di emulare i loro suoni... Unire le immagini alla musica, poter vedere le loro dita scorrere sulle corde è, ancora oggi, uno dei metodi di apprendimento che preferisco. | ||
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Suono con i Naema nei più grandi locali del nord Italia come il mitico Buddha cafè, il Fandango, Insomnia, Regina cafè, Club Live, Cafè Latino, Follia Rock Cafè, Thunder Road... Suono con i Sesto Grado, una delle cover band più seguite dal 1998 al 2000, composta da quelli che, a tutt'oggi, considero come il più assurdo insieme di musicisti/amici/disgraziati che sia mai esistito... Dimostro per Meazzi Spa e Roland e trovo anche il tempo per diventare dimostratore ufficiale Washburn per la Sisme! Suono con Loredana Bertè, Bobby Solo e Anità (corista Bertè); suono con la Brucoz Xperience, con i Liguana... Insomma: SUONO, sempre e comunque!
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Da settembre 2004 fino a Dicembre 2005 suono con i SetteSotto e collaboro ancora con la Sisme come dimostratore Hughes & Kettner e Greg Bennett. Da Gennaio 2006 è iniziata una nuova avventura... Giorgio, Alex, Luca e Jury sono i miei nuovi compagni di viaggio: è iniziata anche per me la nuova OXXXAERA!!! Chi l'avrebbe mai detto che una racchetta da tennis mi avrebbe portato fin qui? Lo ammetto: ho la fortuna di vivere una vita che all'epoca non avevo nemmeno immaginato... | ||
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